Medaglia d'Oro al Valor Militare

Niccolai Eugenio , da Pausula

Capitano 151° Reggimento Fanteria

"Con irresistibile slancio, alla testa della propria compagnia, s'impadroniva di una importante posizione, facendovi numerosi prigionieri e catturando armi e munizioni. Assunto quindi il comando di un battaglione, il cui comandante era stato ferito, continuava nella intelligente ed ardita sua opera con unitą di concezione e con appassionante valore. Ferito al viso e ad una gamba da schegge di granata a mano, incurante di sč, non si allontanava, unico Capitano superstite, dal suo posto di combattimento. Nei giorni successivi, sempre infaticabile ed imperterrito, validamente continuava a mantenere linee estremamente esposte ai tiri avversari, infondendo con vibranti parole e fulgido esempio, fede e coraggio ai dipendenti. Marciava, infine, ad un nuovo attacco, primo fra i primi raggiungendo nuove posizioni, sulle quali, colpito ancora dal piombo nemico, immolava gloriosamente la vita".

Col del Rosso, 28/31 gennaio 1918