Ordine Militare d'Italia
Croce di Cavaliere
(R.D. 5 giugno 1920)
"Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea e nell'aspra
battaglia, conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento: audace e tenace, domo'
infaticabilmente i luoghi e le fortune consacrando col sangue le romane virtu' dei figli
d'Italia - 1915-1918".

Medaglia d'Oro al Valor Militare
(R.D. 3 agosto 1916 - B.U. 1916 - pag.3656)
"Conquistando, sul Carso, salde posizioni nemiche e fortissimi
trinceramenti, detti delle Frasche e dei Razzi, che sotto nutrito fuoco rafforzo' a
difesa; riconquistando, sull'altipiano dei Sette Comuni, posizioni dalle nostre armi
perdute, a Monte Castelgomberto, Monte Fior e Casera Zebio, sempre noncurante delle
ingenti perdite, diede ripetute prove di sublime audacia e di eroica fermezza (25 luglio -
15 novembre 1915 - giugno 1916)".
Medaglia d'Oro al Valor
Militare
(R.D. 5 giugno 1920 - B.U. 1920 - pag.2446)
"Espressione purissima delle forti virtu'
dell'intrepida gente di Sardegna, diede il piu' largo tributo
di eroismo alla gloria dell'Esercito e alla causa della
Patria, dovunque vi furono sacrifici da compiere e sangue da
versare. Nei giorni della sventura, infiammato di fede e di
amore, riconquisto' con meraviglioso slancio le munitissime
posizioni nemiche di Col del Rosso e Col d'Echele (28 - 31
gennaio 1918). All'imbaldanzito invasore oppose sul Piave
l'audacia della sua indomabile volonta' di vittoria, la
fierezza sublime e la granitica tenacia della sua antica
stirpe (16 - 24 giugno 1918). Nella battaglia della riscossa
non conobbe limiti di ardimento nell'inseguire il nemico (26
ottobre - 4 novembre 1918)".

Medaglia d'Oro al Valore
dell'Esercito
(D.P.R. 13 aprile 2006)
«Reggimento inserito nella Task Force «Iraq»
nell'ambito dell'operazione «Antica Babilonia», partecipava per
circa quattro mesi a tutte le attività operative connesse con la
crisi irachena post-conflitto.
Nonostante la situazione di generale pericolo e di grande
incertezza, dell'accesa contrapposizione tra potere
politico-religioso ed il potere tribale, il reggimento, con
coraggio, sovrumano impegno e straordinario spirito di
sacrificio, si adoperava con sicuro valore e ferma
determinazione per assicurare il successo della missione.
Per tutto il periodo di permanenza gli ufficiali, i
sottufficiali e i graduati del 151° Reggimento operavano con
impegno eccezionale, senza sosta e riposo, profondendo le
migliori energie fisiche, morali, intellettuali e professionali
per soddisfare le piu' disparate e complesse attività operative
e per alleviare le sofferenze della popolazione.
In tale contesto gli uomini del 151° Reggimento, dimostrando
elevata professionalità e non comune senso di responsabilità, si
rivelavano determinati nei confronti dei prevaricatori e degli
ingiusti e generosi con i deboli e con i bisognosi, mantenendo
una equidistanza rigorosa e riconosciuta tra i diversi poteri
contrapposti.
Nel proditorio attacco terroristico del 12 novembre 2003 in An
Nasiriyah, vedeva cadere un suo effettivo, che proprio per
quegli ideali di pace, solidarietà fra i popoli immolava la sua
giovane vita.
Reggimento di fanteria solido, straordinariamente motivato in
ogni suo componente e risoluto nelle azioni, che ha contribuito
in maniera determinante al successo delle operazioni in Iraq e
che ha ulteriormente accresciuto l'immagine del contingente
nazionale e ha dato lustro alle forze armate e all'Italia in un
contesto internazionale».
An Nasiriyah, 8 ottobre 2003-29 gennaio 2004

Medaglia d'Oro al Valore
dell'Esercito
(D.P.R. 248 febbraio 2008)
«Fiero interprete delle storiche tradizioni
della brigata "Sassari", il 152° Reggimento di fanteria
partecipava, quale unità di manovra (Task Force "Alfa")
inquadrata nell'Italian Joint Task Force, all'operazione "Antica
Babilonia 9" in Iraq, dal 20 Gennaio al 16 Giugno 2006. In un
contesto operativo caratterizzato da diffuso ed elevato rischio,
difficili condizioni ambientali e climatiche, nonchè forti
tensioni tra le diverse fazioni in lotta, si adoperava con
efficacia e straordinario spirito di sacrificio per ripristinare
le condizioni di sicurezza in tutta la regione di DHIQAR,
contribuendo significativamente al consolidamento del processo
di stabilizzazione e ricostruzione della nazione irachena.
Profondendo le migliori energie fisiche, morali e professionali,
gli uomini e le donne del reggimento conducevano con assoluta
abnegazione e ferma determinazione le attività operative
finalizzate a garantire la libertà d'azione delle unità della
coalizione, nonchè la sicurezza della popolazione civile,
conquistando la piena fiducia delle autorità locali ed il
rispetto dei comandanti militari stranieri. In particolare, il
30 gennaio 2006 e il 27 aprile 2006, reparti del contingente
nazionale venivano colpiti da gravi attentati terroristici, in
cui, rispettivamente, rimaneva ferito un militare del 152°
Reggimento e perivano cinque militari della Multinationl
Specialized Unit (MSU). Pur in condizioni di elevatissimo
rischio ed indubbie difficoltà ambientali, il personale del 152°
Reggimento proseguiva il proprio operato con esemplare coraggio
e sprezzo del pericolo, prodigandosi senza soluzione di
continuità nell'assolvimento dei compiti ricevuti e nel
ripristino delle condizioni di sicurezza nella città di An
Nasiriyah. Il 5 giugno 2006, un plotone del Reggimento,
impegnato in attività di scorta a favore di un convoglio
militare britannico, veniva investito dalla devastante
esplosione di un ordigno occultato ai margini della sede
stradale. Sebbene nel vile attentato fosse caduto un militare
del Reggimento ed altri quattro fossero rimasti gravemente
feriti, il personale rimasto illeso si adoperava, con temepstivo
ed ammirevole senso del dovere e della responsabilità, per
fornire le prime cure alle vittime, attuando al contempo, tutte
le necessarie procedure al fine di garantire l'opportuna cornice
di sicurezza per la rapida evacuazione dei feriti e per portare
a termine il compito ricevuto. Filgido esempio di unità di
fanteria, fortemente motivata e coesa, il 152° Reggimento ha
saputo contribuire in maniera concreta e determinante al
conseguimento degli obiettivi del contingente nazionale, dando
lustro alle Forze Armate ed all'Italia nel contesto
internazionale".
IRAQ - Nasiriyah, 20 Gennaio - 16 Giugno 2006.
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