Gen. Portolano decorato
Il Generale Luciano Portolano, comandante della Brigata "Sassari" fino a settembre 2012 è stato recentemente insignito della decorazione di "Ufficiale dell'Ordine Militare d'Italia".
Qui di seguito la motivazione:

Portolano Gen. D. Luciano Antonio
Comandante della regione Ovest in Afghanistan, nel corso dell'operazione ISAF, guidava il contingente multinazionale e le unità delle Forze Armate italiane alle dipendenze con valore e lungimirante acume tattico ed operativo, conseguendo risultati che riscuotevano il vivo plauso del Comandante ISAF. In particolare, in un contesto di elevato livello di minaccia e di rischio, dava dimostrazione di grande coraggio e non comune perizia professionale. Pianificava e gestiva personalmente le operazioni contribuendo validamente al conseguimento degli obiettivi generali della NATO. Ufficiale generale di nobili virtù militari e di preclare qualità di carattere, ha dato lustro e prestigio alle Forze Armate e all'Italia nel contesto internazionale.
Afghanistan, ottobre 2011 - marzo 2012.
Avvicendamenti al comando
Il 4 Settembre il Colonnello Pier Luigi Guida è subentrato al comando del 5° Reggimento Genio Guastatori.
Il 6 Settembre il Colonnello Angelo Del Lungo è subentrato al Colonnello Luigi Viel al comando del 151° Reggimento "Sassari".
Il 7 Settembre il Colonnello Corrado Carlini è subentrato al Colonnello Giacinto Parrotta al comando del 3° Reggimento Bersaglieri.
Il 9 Settembre il Colonnello Nicola Piccolo è subentrato al comando del 152° Reggimento "Sassari".
L'11 Settembre il Generale di Brigata Manlio Scopigno è subentrato al Generale di Brigata Luciano Portolano al comando della Brigata "Sassari".
Cerimonia Piazza d'Italia 2012
Cerimonia in Piazza d'Italia per il rientro della "Sassari" dall'Afghanistan
17 Maggio 2012
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Sinnai - Bala Murghab - Sinnai, diario di viaggio
27-31 Dicembre 2011: Sinnai-Bala Murghab-Sinnai
di Nicolò Manca
IL DIARIO DI VIAGGIO DEL GENERALE MANCA CHE RACCONTA, IN ANTEPRIMA ESCLUSIVA PER "CON LA BRIGATA SASSARI IN AFGHANISTAN", QUATTRO GIORNI VISSUTI INTENSAMENTE
(fonte: Con la Brigata Sassari in Afghanistan, la pagina Facebook)
27 dicembre: tra le 12 e le 15 percorro la prima tappa Sinnai-Elmas-Fiumicino. Nell’aeroporto romano, Ugo Cappellacci, presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Antonello Lai, giornalista, ed io, comandante della Brigata Sassari dal 1993 al ‘95, ci imbarchiamo, insieme a 150 soldati della SASSARI, su un Airbus di Meridiana diretto ad Abu Dhabi. E’ con noi un terzetto capeggiato dal presidente della Provincia di Pordenone. Dopo sette ore di volo, facciamo una sosta di altrettante ore nell’aeroporto militare di Al Bateen.
La Storia
La Prima Guerra Mondiale
La Brigata “Sassari”, erede delle tradizioni del Terçio de Cerdena (periodo aragonese-spagnolo) e del Reggimento di Sardegna (periodo Sabaudo), fu costituita il 1° Marzo del 1915 a Tempio Pausania (SS) e a Sinnai (CA), su due Reggimenti, il 151° e il 152° fanteria, composti interamente da Sardi.
Nel luglio dello stesso anno attraversa l'Isonzo e viene subito impegnata in combattimento.
Bosco Cappuccio, Bosco Lancia, Bosco Triangolare furono tappe eroiche per il conseguimento del primo titolo d'onore che la Brigata conquistò espugnando le trincee delle "Frasche" e dei "Razzi", meritando la citazione, prima tra tutte le unita' dell'Esercito, sul bollettino del Comando Supremo.